Premesso che il Ministero della Salute ha reso noto1 che è stata dimostrata la trasmissione interumana del virus denominato 2019-nCoV (coronavirus) che potrebbe avere diffusione globale dalla città di Wuhan nella provincia cinese di Hubei (dai media si apprende di primi casi accertati in altri Paesi, anche Europei). Il citato dicastero ha altresì attivato una rete di sorveglianza sul nuovo coronavirus così come indicato dall’OMS e l’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) i quali hanno qualificato come “moderato” il rischio di introduzione dell’agente patogeno nell’Unione Europea.

Atteso che presso porti ed aeroporti italiani giungono navi e voli, oltre che dalla Cina in generale, proprio dalla sopracitata città di Whuan e che molti militari del Corpo espletano servizio di vigilanza e riscontro doganale sia sui passeggeri che sulle merci di suddette navi e voli con diuturne turnazioni.
Preso atto che il Comando Generale Direzione di Sanità con la nota n. 21279/2020 datata 24 gennaio 2020 avente per oggetto “misure di igiene e profilassi per il rischio biologico.

Integrazione relativa al Virus 2019-nCoV” ha già reso operativo un dispositivo di protezione per gli appartenenti al Corpo potenzialmente esposti al rischio di contrarre il virus in questione.

Considerato che da parte degli iscritti alla scrivente Associazione Sindacale sono pervenute delle segnalazioni circa la/il presunta/o mancata/o fornitura/utilizzo in servizio dei dispositivi di protezione individuale (D.P.I.) atti a prevenire il contagio (mascherine chirurgiche idrorepellenti, guanti in lattice non sterili e gel igienizzante) nonché la/il presunta/o mancata/o fornitura/utilizzo degli adeguati presidi di smaltimento degli stessi (contenitori per rifiuti biologici) e che gli stessi dovrebbero essere sempre in dotazione quando esplicitamente previsti nei singoli Documenti di Valutazione dei Rischi (D.V.R.) dei Reparti.

1 Diramato con nota nr.0001997-22/01/2020-DGPRE-DGPRE-P – Ministero della Salute – Direzione Generale Della Prevenzione Sanitaria – Ufficio 05 – Prevenzione delle malattie trasmissibili e profilassi internazionale

Atteso quanto previsto all’articolo 15 del capo III del Titolo I del D. Lgs. 81/08 nonché dei successivi art. 18, 19 e 20 e del capo II del titolo III e del connesso Allegato VIII, il solo richiamo all’utilizzo del D.P.I. non è sufficiente a garantire la tutela del lavoratore ma è necessario predisporre un appropriato sistema di gestione dei dispositivi nonché una informazione/formazione adeguata circa le modalità di utilizzo dei rischi dai quali il D.P.I. lo protegge.

Alla luce di quanto sopra esposto, questo Sindacato Italiano Militari della Guardia di Finanza chiede a codesto Ufficio di promuovere ogni utile iniziativa affinché sia capillarmente prevista nei Reparti interessati dal potenziale, nonché eventuale rischio:
– la fornitura degli adeguati D.P.I. monouso (mascherine chirurgiche idrorepellenti, guanti in lattice non sterili e gel igienizzante) a tutto il personale oggetto del potenziale rischio di contagio nonché degli idonei contenitori per il corretto smaltimento di quelli utilizzati;

– la somministrazione periodica di corsi/aggiornamenti formativi (anche e-learning) per l’impiego dei D.P.I. nonché le precauzioni da adottare per evitare i contagi ed i rischi a cui è potenzialmente esposto;

– la massima attenzione sul fenomeno di contagio in genere nei luoghi potenzialmente a rischio ed in particolare nella contingenza della fattispecie segnalata in oggetto.

Certi di un Vostro cortese e tempestivo intervento in riscontro alla presente richiesta, si porgono cordiali saluti.

IL SEGRETARIO GENERALE
Cav. Gaetano Insinna

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