SIM GDF A GIORGETTI:

DA PENSIONATI SAREMO I VERI POVERI DEL FUTURO!

               

 

COMUNICATO STAMPA

Oggi il SIM GdF ha incontrato il Ministro dell’Economia e delle Finanze, On. Giancarlo Giorgetti, ed in rappresentanza dei Finanzieri d’Italia ha voluto rimarcare la necessità di dare attuazione alla Previdenza complementare, non disgiunta da quella dedicata per il comparto Difesa e Sicurezza in modo da realizzare, con la modifica normativa, un’equità contributiva tra il personale.

“Alle soglie di una crisi sociale senza precedenti – spiegano – , i prossimi pensionati del Comparto Sicurezza e Difesa a partire dal 2027/2028, saranno i veri poveri del futuro, essi si troveranno a dover vivere con una pensione inferiore del 50% dello stipendio in godimento al momento del congedo” Il Sim GdF sottolinea inoltre che la Trattativa sul Rinnovo del Contratto di Lavoro 2022-2024 ha disatteso le aspettative.

“Le risorse appostate per il rinnovo contrattuale del comparto – aggiungono – , almeno allo stato, porterebbero ad un aumento stipendiale pari al 6% della retribuzione. Sebbene possa sembrare un ottimo traguardo, ad un occhio più attento appare evidente che tale potenziale aumento non coprirebbe, anche in questo tavolo contrattuale, la perdita del potere d’acquisto causata dall’inflazione nel periodo in questione, anche a causa del cosiddetto Fiscal Drag, fenomeno rilevante nei sistemi di tassazione progressiva come quello italiano, che determina un aumento della pressione fiscale”.

Il SIM GdF ritiene che le risorse che dovrebbero trovare un ampliamento in forza del c.2 dell’art. 19 della Legge 183/2010, sostenendo che gli auspicati aumenti non saranno per nulla sufficienti a garantire il recupero del potere d’acquisto delle donne e degli uomini in divisa, divenendo l’ulteriore “mancetta“ al popolo con le stellette.

Per quanto riguarda invece  i Buoni Pasto utilizzati dai militari del Corpo il Sim segna che allo stato, per gli operatori di polizia è divenuto quasi del tutto impossibile poter consumare un pasto senza doverne integrare l’importo, dovendo, così, vedersi assottigliare ancor più il proprio stipendio già di per sé molto inferiore rispetto ai colleghi europei.

Infine è stata richiesta l’introduzione delle “Body-cam a causa dei comportamenti esasperati di una piccola parte della popolazione che, irridendo gli stessi operatori di polizia, infrange metodicamente i divieti imposti, mettendo alla berlina ed in pericolo gli stessi operatori impiegati nel controllo o nelle attività di ripristino dell’ordine pubblico. A tutela degli operatori delle FF.OO. non è rilevabile, allo stato, alcuno strumento che possa salvaguardarne l’operato in situazioni analoghe. L’unica strumentazione che, a modesto avviso di questo sindacato, potrebbe essere utilizzata è la c.d. “body-cam”, ovvero un dispositivo che indossato sulla divisa registri in audio-video tutto quello che accade intorno all’agente; tale apparato si rivelerebbe molto utile nell’ambito della sicurezza, anche per l’effetto preventivo e deterrente.

Il Segretario Generale Luigi Credentino ha richiesto al Ministro di farsi latore presso le Segreterie politiche dell’attuale maggioranza al fine di valutare la percorribilità della presente istanza e di far iniziare quanto prima l’iter legislativo di regolamentazione di tale apparecchiatura quale accessorio obbligatorio al servizio esterno degli operatori delle FF.OO., impiegati nelle attività di controllo del territorio, ovvero di tutte quelle attività Istituzionali ritenute parimenti necessitanti di tale strumento.

Sempre dalla nostra parte.

Leggi il documento che il SIM GdF ha sottoposto al Ministro On. Giorgetti